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ski, climbing, via ferrata and guided tours in the dolomites

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Vie classiche di terzo e quarto grado in Dolomiti

Con la loro estensione di circa 16000 km e un numero di gruppi montuosi di circa una cinquantina, le Dolomiti offrono un numero e una varietà di itinerari su roccia che probabilmente non ha eguali in tutto il resto del mondo. Per mettere un po’ d’ordine intendiamo Vie Classiche le vie che presentino difficoltà non estreme (fino al VI-VI+), una chiodatura generalmente di tipo tradizionale e soprattutto che l’itinerario sia conosciuto, grazie alle informazioni raccolte durante le più o meno numerose ripetizioni. Questa sezione è dedicata alle vie classiche di facile e media difficoltà. E’ ovvio che gli esempi qui descritti non esauriscono certo le possibilità, ma vogliono piuttosto fornire una panoramica su cosa ci si può aspettare dall’arrampicata su vie classiche in Dolomiti.

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DOVE

In base al programma che concorderemo, vi aiuteremo con la logistica del vostro viaggio, consigliandovi dove alloggiare e come arrivare. Se invece avete già in mente un posto preferito, verremo noi da voi!

PROGRAMMA PERSONALIZZATO

Tutte le attività che offriamo vengono personalizzate sulla base delle vostre esigenze:
1) Scriveteci una mail di richiesta in cui oltre a specificare le vostre date e meta in Dolomiti preferite (se ne avete), ci fornite sinteticamente anche alcune preziose informazioni sulla vostra esperienza pregressa e forma fisica.
In base alle vostre capacità, esperienza e desideri vi proporremo un pacchetto di attività su misura per voi.
2) Affidandovi a noi, arrampicherete insieme a guide locali, sempre aggiornate su quali siano le migliori opzioni in relazione alle condizioni delle pareti e atmosferiche.
3) Volete che le vostre ferie siano all’insegna dei diversi sport outdoor in montagna?Attività come rafting o canyoning o parapendio non fanno parte delle nostre offerte ma saremo lieti di consigliarvi a chi rivolgervi.

CARATTERE ITINERARIO

Itinerari alpini di carattere classico con difficoltà dal III grado al IV+/V scala UIAA.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, in cui il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

OFFERTA ALL-INCLUSIVE

Ai nostri clienti offriamo la possibilità di scegliere tra prenotare solo l’attività insieme a noi oppure optare per il pacchetto all-inclusive. Scegliete la formula all-inclusive tra all-inclusive albergo, all-inclusive rifugio o un mix tra i due. Tutte le info sotto prezzi.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

I corsi che organizziamo sono strutturati come segue:

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Programma

una lista di vie classiche

vie classiche in Dolomiti sulle Torri del Vajolet

Le Torri del Vajolet sono un immagine iconografica delle Dolomiti, guglie ardite di incredibile bellezza svettano proprio sopra il rifugio Re Alberto, dal quale sono raggiungibili in pochissimi minuti.

VIA PIAZ, Torre Delago, IV+, 180 metri: Una volta intrapresa la salita di questo spigolo si rimane di stucco quando, percorsi pochi metri dalle rocce basali ci si ritrova sopra un baratro di oltre 700 metri. Magie delle Dolomiti! Un ulteriore sorpresa è come uno spigolo così ardito ed aereo possa in realtà opporre difficoltà tutto sommato contenute.

from Santner pass, the Vajolet towers offer a number of multi pitch classic routes

La via classica per eccellenza sulle Dolomiti Friulane: il Campanile

è questo isolato monolito la montagna più iconica delle selvagge Dolomiti friulane. Tutti e 4 i suoi versanti sono costituiti da pareti verticali o strapiombanti, la storia della prima ascensione non solo parla di tenacia e coraggio ma anche di astuzie e raggiri. Tutta da ascoltare, magari sul piccolo cocuzzolo sommitale.

VIA NORMALE, V-, 290 metri: E’ un ascensione divertente su ottima roccia, il passaggio chiave è ormai un po’ consumato dai passaggi e risulta impegnativo. L’itinerario inizia sul versante sud e risale come una scala a chiocciola per terminare su quello nord. Anche la discesa, con la sua lunga calata nel vuoto, riserva emozioni.

NORMAL ROUTE, grade V-, 290 metres. An amusing climb on excellent rock. Unfortunately, nowadays the crux is a little worn and greasy therefore quite demanding. The route starts on the southern face and climbs up like a winding staircase, ending up on the northerns side. The descend is pretty exciting too, with its long abseil into the void.

view on the Val Montanaia bell tower, an isolated spike in the dolomites

Vie Classiche nel cuore delle Dolomiti: le 5 dita

la leggenda narra di un gigante che fu sconfitto e sepolto dai nemici, prima di esalare l’ultimo respiro e farsi di pietra, riuscì a estrarre dal terreno la sua mano, le cinque dita per l’appunto.

POLLICE, IV, 250 metri: questa salita si caratterizza, oltre che per un comodo accesso, per un esposizione senza eguali: si arrampica sul filo dello spigolo, sempre appigliato e oltremodo scenografico.

MEDIO, III+, 300 metri: il medio è il punto più elevato delle 5 dita, una volta raggiunto il pollice è anche possibile scendere in doppia e risalire gli ultimi tiri di questa via. Una volta raggiunta la sommità si potrà scendere oppure continuare la traversata completa delle 5 dita.

climbing the classic route at the 5 fingers in Sassolungo

La roccia più bella delle Dolomiti: Cima della Madonna

le Pale di S. Martino sono un gruppo Dolomitico famoso per il suo altopiano lunare posto tra i 2500 e i 2800 metri che secondo alcune ricostruzioni ispirò Dino Buzzanti nel suo racconto “il deserto dei tartari“. A noi delle pale ci interessa sopratutto l’eccezionale qualità della roccia, i paesaggi mozzafiato e l’ospitalità dei rifugi.

SPIGOLO DEL VELO, V+, 430 metri: è uno degli itinerari classici più conosciuti ed ambiti nelle Dolomiti, conquistarlo vuol dire un lungo avvicinamento al rifugio il giorno prima, una scalata lunga e superba, una discesa mai banale.

Climbing, Spigolo del Velo, Pale di San Martino, Dolomites

Vie di quarto grado sui Lastoi di Formin

I Lastoi di Formin sono una lunga bastionata rocciosa che sovrasta i tornanti della strada che da Cortina d’Ampezzo portano al Passo Giau. L’impressionante parete Ovest gira poi verso Sud, lasciando il posto a pareti più corte e abbordabili che guardano i sottostanti alpeggi verdi.

BASTIONE DE MONDEVAL, via della placca nera, III-IV, 180 metri: Alla base di questo bastione furono ritrovate delle sepolture neolitiche, impressionante pensare che questi luoghi furono visitati e apprezzati già dai nostri ancestori. L’itinerario è divertente e poco sostenuto e impegna tra le 2 e 3 ore. L’avvicinamento di circa 1 ora e 20 è piacevole mentre per la discesa si impiega circa 1 ora.

rock climbing in the Dolomites, Lastoi di Formin

Vie classiche nei Cadini di Misurina

I Cadini di Misurina sono un gruppo montuoso a nord di Cortina d’Ampezzo ben visibili dal parcheggio per le Tre Cime di Lavaredo. Essi si connotano per un intrico di torri svettanti e profondi canali, l’ambiente dei Cadini è la quintessenza delle Dolomiti!
Nonostante questa descrizione, le vie relativamente brevi e di medio impegno abbondano, e la presenza di due bei rifugi, il Fonda Savio e Città di Carpi, a pochi passi dalle cime rende questo posto l’ideale per più giorni di intensa scalata.

TORRE WUNDT, via Mazzorana, Del Torso, IV, 200 metri: via su ottima roccia ad una bellissima torre, poco distante dal rifugio Fonda Savio.

CAMPANILE DULFER, spigolo sud, IV breve passo V-, 300 metri: giustamente una delle più frequentate tra le salite nei pressi del Rifugio Città di Carpi. Le sue carti vincenti sono la roccia molto buona, la bella esposizione e la forma veramente slanciata del Campanile, infine la vertiginosa discesa in calata.

PUNTA COL DE VARDA, III-IV, 230 metri: E’ la punta che da il nome al sottostante omonimo rifugio, elegante e slanciata è percorsa da questo bell’itinerario su splendida roccia. L’avvicinamento alla via è facilitato dalla presenza della seggiovia, che lo riduce a 50 minuti, la scalata dura circa 3 ore mentre la discesa avviene in 1 ora.

At the top of Croda da Lago after climbing Senigallia multi pitch route

Al passo Falzarego: Lagazuoi

Questa cima si erge direttamente sopra il Passo Falzarego, famoso teatro di battaglie e impressionanti esplosioni durante il conflitto del 1916-1917 è estremamente comoda per la brevità degli accessi e la discesa che può essere comodamente fatta in Funivia.

IL TRAPEZIO, via Giordano, IV-, 180 metri: questa bella e breve via si raggiunge facilmente in 30 minuti di cammino, essa termina in prossimità grande cengia Martini e richiede una calata in doppia e altri 30 minuti di cammino per scendere.

PICCOLO LAGAZUOI, via del buco, IV, 250 metri: è un classico itinerario su ottima roccia che presenta inoltre 2 interessanti varianti: ad accoglierci all’uscita i resti del primo conflitto mondiale combattuto oltre 100 anni fa in Dolomiti.

the classic route Senigallia at Croda da Lago

Vie di quarto grado sulla Croda Negra

Questa è una delle cime più frequentate delle Dolomiti, ad attirare gli escursionisti, la presenza, proprio in cima, del rifugio Nuvolau che offre un panorama a 360°. Fortunatamente noi non noteremo la folla di gente se non una volta in cima, dal lato verticale, infatti, i turisti non abbondano!

CRODA NEGRA, via Gianleo, IV, 180 metri: dopo mezz ora di avvicinamento, arriviamo alla base di questo bell’itinerario che in 2 ore di divertente arrampicata ci porterà al termine della via e quindi alla meritata birra dal panorama mozzafiato.

spigolo velo 19

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Echoo
Ho avuto una fantastica esperienza con Fabrizio.Ha portato me e il mio partner a fare una via multipitch di 7 tiri al Passo Falzarego e ci siamo divertiti moltissimo. Era la prima multipitch del mio partner e ci siamo sentiti al sicuro durante tutta l’esperienza.Aveva tutta l’attrezzatura adeguata da prestarci e ha scattato belle foto di noi durante la scalata. Ci ha anche aiutato a riorganizzare il nostro itinerario di viaggio per arrivare a Cortina in una finestra meteorologica favorevole, così abbiamo potuto completare l’avventura prima della pioggia, visto che era tardi nella stagione.Parla un ottimo inglese e spagnolo, quindi non esitate a fare domande. È molto informato sulla zona ed è una grande guida.Contatterò sicuramente FreeDolomites la prossima volta che vorrò arrampicare nelle Dolomiti!”
Enrico SolRiso
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Alla ricerca di percorsi selvaggi nelle Dolomiti:

Le strade di Passo Falzarego, Passo Giau, Passo Pordoi, Passo Sella e tutti gli altri famosi passi dolomitici, rendono facilmente accessibili tante e belle pareti, visibili e facilmente raggiungibili dall’auto. Ma oltre a tutte queste possibilità, le Dolomiti offrono un mondo segreto, di pareti sconosciute e selvagge.

Questa sezione è dedicata a coloro i quali cerchino un avventura con noi, più lontano possibile dai tracciati battuti, che abbiano la voglia di affrontare lunghi avvicinamenti e rientri avventurosi. Le vie che andremo a proporvi sono raramente ripetute e sicuramente non famose. Non per questo meno belle: spesso anzi ci sorprenderemo come girato l’angolo sia così facile scoprire un mondo verticale sorprendente.

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DOVE

Le pareti meno conosciute si possono raggiungere da valle ma spesso il pernottamento in rifugio rende tutto più agevole. Il programma personalizzato può dunque prevedere, a seconda dei giorni disponibili e dei luoghi prescelti, la visita e il pernottamento a più di un rifugio.

PROGRAMMA PERSONALIZZATO

Tutte le attività che offriamo vengono personalizzate sulla base delle vostre esigenze:
1) Scriveteci una mail di richiesta in cui oltre a specificare le vostre date e meta in Dolomiti preferite (se ne avete), ci fornite sinteticamente anche alcune preziose informazioni sulla vostra esperienza pregressa e forma fisica.
In base alle vostre capacità, esperienza e desideri vi proporremo un pacchetto di attività su misura per voi.
2) Affidandovi a noi, arrampicherete insieme a guide locali, sempre aggiornate su quali siano le migliori opzioni in relazione alle condizioni delle pareti e atmosferiche.
3) Volete che le vostre ferie siano all’insegna dei diversi sport outdoor in montagna?Attività come rafting o canyoning o parapendio non fanno parte delle nostre offerte ma saremo lieti di consigliarvi a chi rivolgervi.

CARATTERE ITINERARIO

Itinerari alpini di carattere classico.
Gli itinerari sono personalizzati e vanno dalle vie Normali di II-III grado a vie sportive di tutte le difficoltà.
Per le descrizioni degli itinerari vedi le sezioni Vie Normali, vie di roccia.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, in cui il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

PACCHETTO ALL-INCLUSIVE

Ai nostri clienti offriamo la possibilità di scegliere tra prenotare solo l’attività insieme a noi oppure optare per il pacchetto all-inclusive. Scegliete la formula all-inclusive tra all-inclusive albergo, all-inclusive rifugio o un mix tra i due. Tutte le info sotto prezzi.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

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Programma

una lista di vie selvagge

PIZ DEL CORV, via Opera Buffa V+-VI, 350 metri:

questa via percorre una bella e assolata parete sopra l’abitato di Selva di Cadore. L’avvicinamento è di circa 1 ora e l’arrampicata è su belle placche di roccia grigia. Come introduzione alle vie sconosciute non si può chiedere di meglio.

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SPIZ NORD DI MEZZODI, via Somavilla- Angelini, V-V+, 440 metri:

la parete ovest dello Spiz nord si presenta come un imponente salto che incombe verticale sulla sottostante Val Pramper. A prima vista sembra infatti impossibile che una via possa vincere tale parete con difficoltà comunque contenute. Non solo: la ottima roccia grigia la rende particolarmente consigliabile. L’avventura dura due giorni: il primo ci porta al rifugio Sora i Sass, incantevole rifugetto di vecchio stampo immerso in un bosco incantato.

Il secondo giorno partiamo di buon ora e dopo aver affrontato 2 ore con tratti alpinistici ed esposti, possiamo finalmente metterci le scarpette ed iniziare ad arrampicare.

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COL DI BOUSC, Via il mondo imprigionato dal materialismo, VI+:

splendida e sostenuta arrampicata su calcare pressochè perfetto. L’avvicinamento a questa via è particolarmente breve e l’arrampicata particolarmente interessante, il motivo della bassa frequentazione è infatti l’apertura recentissima dell’itinerario. Questo è dovuto certamente al fatto che la zona (lato nord della Marmolada) aspetta ancora la sua completa valorizzazione.

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CANTONI DI PELSA:

essi fanno parte dell’immensa bastionata della parete Ovest del Civetta, costituendone la sua parte finale, verso sud. Dei cantoni fanno parte una miriade di cime, pinnacoli e torri che formano un labirinto roccioso dal fascino fiabesco.

1 giorno: una comoda strada forestale ci porta al rifugio Vazzoler in circa 2 ore di cammino, il rifugio è immerso tra i pini e i larici ed offre un ottima accoglienza. Liberati dal peso, riprendiamo subito la marcia che in un ora e 15 ci porta alla base della guglia Rudatis.
GUGLIA RUDATIS, spigolo sud-est, IV-V, 70 metri: è un monolito sottilissimo, slanciato che di profilo sembra un affilata lama. Imperdibile.

2 giorno: PUNTA AGORDO, via da Roit, V-, 280 metri: la punta Agordo è una bella e massiccia cima, la cui popolarità risente in negativo della presenza della più nota Torre Venezia proprio a fianco. Quindi è questo il nostro segreto obbiettivo di oggi. La scalata si svolge su bella roccia su difficoltà mai eccessive. Anche l’avvicinamento, 1 ora dal rifugio, risulta piacevole.

3 giorno: TORRE DELLE MEDE, via Livanos, V+-VI, 250 metri: questa via fu percorsa per la prima volta dalla leggendaria coppia Georges e Sonia Livanos. L’arrampicata è bella, prevalentemente in placca, con roccia buona. E’ quindi certamente immeritato la scarsa attenzione che gli alpinisti gli hanno dedicato fino ad ora. Anche in questo caso la parete si trova ad 1 ora di cammino dal rifugi Vazzoler.

Termina così l nostra indimenticabile 3 giorni al rifugio Vazzoler. Se invece non siete ancora stanchi perchè non rimanere ancora un giorno? Oppure meglio tornare a valle, godersi un giorno di meritato riposo e poi andare alla ricerca di qualche altra via fuori dai sentieri più battuti?

spigolo velo 22

CREP DA L’ORA, via di Nicola, V+, 200 metri:

oggi ci spostiamo nella famosa e frequentatissima Val Badia alla ricerca di una perla preziosa e isolata: ilCrep da l’Ora è un monolito isolato tra i ghiaioni, immerso in una valle selvaggia, il Vallone di Antersass. Il lungo avvicinamento può essere fortemente facilitato dall’uso della e-bike. Una volta alla base del monolito iniziamo ad arrampicare su bella roccia lungo un evidente diedro, fino alla stupenda cima.

Climbing Territori di Caccia route

TORRE MARGHERITA, via Lorenzi e Maranelli, V, 110 metri:

questa bella torre immersa in uno stupendo paesaggio tra alpeggi e alte vette si trova a circa 45 minuti dal rifugio Val Parola. presenta una divertente arrampicata lungo lo spigolo fino a raggiungere la sommità aguzza.

torrione marcella amedeo 4

TORRE FIRENZE, via de chei da dlaite, Vi, 300 metri:

via poco conosciuta su una splendida cima. Da Selva di Val Gardena si sale al rifugio Firenze e da li una bella camminata tra alpeggi e rocce ci porta alla base della via. L’arrampicata è su placche e diedri, sempre su bella roccia.

climbing the classic route at the 5 fingers in Sassolungo

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Echoo
Fabrizio è una guida eccellente che ti incoraggia a metterti alla prova! Questa è la nostra seconda volta in un viaggio di arrampicata con lui, e ogni volta ha creato un itinerario completo con varietà e opzioni – in più ha un grande senso dell’umorismo ed è facile andare d’accordo con lui durante una lunga giornata. Stiamo già lavorando su un terzo viaggio!
Malcolm Alexander
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Raggiungere le cime delle Dolomiti lungo le loro Vie Normali.

Ogni cima Dolomitica è raggiunta da numerosi itinerari: di questi la cosidetta “via Normale” è quella più semplice. Data la ardita architettura delle Dolomiti, molto raramente la via normale è un facile sentiero, più spesso sono invece complessi itinerari alpinistici, con difficoltà che in alcuni casi possono raggiungere il IV grado. Se per certe torri o cime aguzze la difficoltà può non essere alla portata di tutti, per molte altre vette, più semplici, è sufficiente una buona condizione fisica. Quindi cimentarsi in compagnia di una guida alpina su una via normale è consigliabile, sia ad esperti collezionisti di cime, sia a tutti quelli che, magari stufi delle code lungo le vie ferrate, vogliano raggiungere una cima. Soli, immersi nella pace di una giornata alpina. Alcune lunghe ma facili, altre brevi ma tecnicamente impegnative, le vie Normali che vi consiglieremo portano sempre in cima a qualche vetta affascinante: Tre cime di Lavaredo, Torri del Vajolet, Torre Trieste, Torre Venezia, o le vie normali ai 3000 delle Dolomiti: Sorapiss, Croda Rossa d’Ampezzo, Sassolungo, Marmolada, sono solo alcune delle vette più ambite.

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L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

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una lista di vie normali

MARMOLADA: LA REGINA DELLE DOLOMITI lungo la sua via normale

Questa sezione non poteva che aprirsi con la regina delle Dolomiti, ovvero la vetta che con i suoi 3343 metri rappresenta il punto più alto delle dolomiti. La marmolada è costituita da una frastagliata cresta sommitale le cui due cime maggiori sono Punta Rocca e Punta Penia. La più alta è quest ultima. Da notare come, vista la grande distanza tra le due cime, la presenza di un impianto di risalita a punta Rocca non disturbi affatto gli alpinisti che faticosamente risalgono il ghiacciaio per conquistare questa fantastica cima.
La salita dunque avviene con ramponi e picozza lungo un ripido ghiacciaio, poi una breve via ferrata, per poi continuare lungo la cresta sommitale fino alla croce di vetta.
Dislivello: 800 metri, Difficoltà PD.

 

Climbing Marmolada glacier, Dolomites.

GRAN VERNEL: un 3000 poco frequentato

Se la Marmolada è conosciuta come la Regina delle Dolomiti e l’antelao come il Re, al Gran Vernel certo spetterebbe il titolo quantomeno di Principe, visto non solo l’altezza rilevante, ma anche il portamento elegante da tutti i versanti. La via normale, molto poco frequentata, è un autentica avventura, fatta di grande fatica e passaggi delicati su roccia a volte infima; infine un espostissima cresta fino in vetta.
Dislivello: 1140 metri, difficoltà: III+.

Guided tours in Catinaccio d'Antermoia

CIMA GRANDE DI LAVAREDO: tra le più belle vie normali

Probabilmente è questa la via normale più ambita di tutte le Dolomiti. Le tre cime di Lavaredo, famose per l’immagine delle loro pareti nord, presentano tutte e 3 delle fantastiche vie normali, la più frequentata è senz altro quella della cima di mezzo, la più alta tra le tre.
Questa salita è un ascensione su roccia da non sottovalutare: è lunga circa 500 metri e presenta brevi sezioni che arrivano al IV grado. Se per salirla impieghiamo 3-4 ore, data la complessità del terreno, il tempo in discesa è circa uguale.

At the top of Great tower of Lavaredo, Dolomites

CIMA OVEST DI LAVAREDO E CIMA PICCOLA

le due sorelle che fiancheggiano la cima grande di Lavaredo sono senz altro meno frequentate della prima, e proprio per questo la loro ascensione è assolutamente raccomandabile. In particolare la cima Ovest è solo di pochi metri più bassa e la sua via Normale presenta caratteristiche del tutto similari alla prima, con la differenza che difficilmente incontreremo più di altre 2-3 cordate.
La Normale alla Cima Piccola invece, sebbene più corta (350 metri), è una vera e propria via di roccia dove i tratti di IV grado sono continui e non semplici.

The three Lavaredo peaks

MONTE CIVETTA lungo la sua bellissima via ferrata

la via normale al Monte Civetta, uno dei massicci più alti e imponenti delle Dolomiti, è in realtà una non difficile via Ferrata. L’alternativa alla via Normale è un altra via ferrata, chiamate “Degli Alleghesi” che percorre la bellissima e lunga cresta Nord-Ovest. La scarsa frequentazione di questi itinerari, nonché la bellezza della montagna lo rende un esperienza da consigliare assolutamente. Entrambi gli itinerari sono lunghi coprono un dislivello di oltre 1800 metri, ma fortunatamente poco sotto la cima si trova il rifugio Torrani, il secondo rifugio più alto e certo il meno accessibile delle Dolomiti, ci accoglie con un piatto caldo e coperte confortevoli. Lo spettacolo dell’alba che ci offre è impagabile.

Mont Civetta, Dolomites

SASSOLUNGO: una via normale complessa e faticosa

la cima principale del Sassolungo, iconico 3000 che domina la Val Gardena, è raggiunto da una delle vie normali tra le più complesse delle Dolomiti. L’itinerario infatti è simile a un labirinto, che tra torrioni di roccia e profonde gole ghiacciate si snoda su diversi versanti della montagna per raggiungere, dopo alcuni passaggi di III+ la cresta finale e dunque la vetta. La via conta un dislivello di 500 metri e uno sviluppo di 1500 metri.

Sassolungo, 5 dita, Punta Grohmann

PUNTA GROHMAN

a fianco del Sassolungo, svetta un altro imponente picco, la Punta Grohman, la cui via normale, sebbene più difficile tecnicamente del vicino, è comunque più corta e meno complessa. Ciò che le due condividono è l’ambiente severo e la soddisfazione che regala una volta saliti in vetta. Dislivello 450 metri, difficoltà IV.

Punta Anna Via Ferrata

TERZA TORRE DEL SELLA

le tre torri del Sella sono famose e frequentate, si caratterizzano per una roccia sana e compatta e avvicinamenti brevi. La via normale alla terza torre è un itinerario divertente che si sviluppa a chiocciola sui versanti sud-est, ovest e nord. Le difficoltà sono di III con un passaggio di IV- per uno sviluppo di 190 metri.

mountaineering experience in 5 Towers, nearby Cortina d'Ampezzo

TORRI DEL VAJOLET, TORRE STABELER: vie normali corte ma molto difficili

le torri del Vajolet sono uno dei luoghi più fotografati, e anche frequentati delle Dolomiti. Esse svettano imperiose sopra il rifugio Re Alberto, la via normale più facile è questa: essa comporta comunque un’arrampicata fino al IV- per un dislivello di 150 metri.

Vajolet towers, dolomites

PELMO: il “trono di Dio”

Il pelmo, assieme a Marmolada, Civetta e Antelao è uno dei colossi che svettano isolati tra le vette più alte. Esso, per la sua peculiare forma, è anche conosciuto come Trono di Dio. La via normale, pur molto faticosa per il grande sviluppo, non presenta eccessive difficoltà, se non per un caratteristico passaggio chiamato “passo del gatto”. La soddisfazione, una volta in cima, è grande.
Dislivello: 1700 metri, difficoltà: II.

Mont Pelmo, the seat of God

MONTE CRISTALLO

il Cristallo svetta maestoso sia dal lato sud, sopra Cortina d’Ampezzo, sia osservato da nord, dove un grande circolo glaciale avvolge i torrioni di roccia. La via normale, non molto frequentata, richiede una buona preparazione per affrontare non solo il dislivello notevole ma anche per superare delicati passaggi su rocce esposte.
Dislivello: 1410 metri, difficoltà: III.

Cristallo peaks from north side

CIMA CATINACCIO

il Catinaccio è il monte più importante delle Dolomiti Fassane. Il suo versante più spettacolare è quello est, i suoi 700 metri di salto verticale, risplendono alla luce del mattino sopra il Gardeccia. Invece la via normale sale dal versante opposto, quello Ovest, per poi percorrere la lunga e spettacolare cresta nord, fino in cima. Le difficoltà sono intorno al III grado con pochi metri di III+ per uno sviluppo di circa 350 metri. Invece l’avvicinamento dal rifugio Fronza alle Coronelle richiede il superamento di una lunga via Ferrata, la Santner, che in circa 2 ore ci porta alla base della parete.

The Dolomite sky and Antelao shape on the back

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Echoo
Sono andato con Fabrizio sulla Marmolada . È stata un esperienza fantastica che ricorderò per tutta la vita. È stata la prima volta che mi sono affidato ad una Guida Alpina . Lui oltre a essere molto gentile e una gran bella persona è molto competente e permette di aiutarti ad affrontare ogni obbiettivo. Esperienza indimenticabile… A presto. Kristian
kristian comelli
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Le vie a spit in Dolomiti, una selezione

Per via moderna, o a spit, si intende un itinerario generalmente tracciato negli ultimi decenni e che come caratteristiche salienti in genere presenti: una chiodatura a spit, o mista spit e chiodi, un’ arrampicata su placche o muri aperti, ricercando, piuttosto che la linea di maggior debolezza, quella su roccia migliore e con il tipo di arrampicata più divertente. E’ per questi motivi che anche la scala delle difficoltà utilizzata è generalmente quella Francese per l’arrampicata sportiva. Attenzione comunque a non sottovalutare questo tipo di vie: in Dolomiti l’idea dell’impegno alpinistico risulta spesso preponderante, ciò si riflette nella distanza tra le protezioni fisse o nella necessità di utilizzare, laddove possibile, anche protezioni “veloci” come friends o nut. E’ ovvio che gli esempi descritti in questa sezione non esauriscono certo le possibilità, ma vogliono piuttosto fornire una panoramica su cosa ci si può aspettare dall’arrampicata su vie moderne in Dolomiti.

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DOVE

In base al programma che concorderemo, vi aiuteremo con la logistica del vostro viaggio, consigliandovi dove alloggiare e come arrivare. Se invece avete già in mente un posto preferito, verremo noi da voi!

SERVIZIO PERSONALIZZATO

Contattateci. Vi chiederemo alcune cose e studieremo insieme un programma personalizzato.
Le guide locali sono sempre aggiornate sulle scelte migliori in base alle condizioni rocciose e meteorologiche attuali (vento, temperatura, pareti eventualmente bagnate): saremo lieti di formulare proposte specifiche su misura per la vostra esperienza e i vostri desideri.

CARATTERE ITINERARIO

Itinerari alpini ti carattere sportivo o misto trad-sportivo di più lunghezze.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, in cui il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

I corsi che organizziamo sono strutturati come segue:

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Programma

una lista di vie moderne

CRODA DA LAGO: ambiente solare e affascinante

monte Formin, via Re Artu, 6b, 300 metri: Una bella parete dal comodo accesso è percorsa da questa via a spit ravvicinati.

climbing a new route in Vallaccia

SPALTI DI COL BECCHEI: via a spit su roccia entusiasmante

via Los Angeles, 6a+, 200 metri: nei pressi di Cortina, questa è una parete che si distingue per l’incredibile qualità della roccia. Unica pecca è un lungo avvicinamento su ampio sentiero leggermente in salita, che però può invece risultare divertente se al posto delle gambe utilizziamo la bici elettrica.
Numerosi sono gli itinerari su questa parete, ad esempio: Superponzio, 6b oppure Thriller, 7a.

Climbing Territori di Caccia route

PICCOLO LAGAZUOI: le classiche moderne

via Orizzonti di gloria, 6a, 250 metri: bella via su roccia da buona a eccellente, si raggiunge facilmente dal Passo Falzarego e finisce sulla famosa Cengia Martini, teatro di epiche battaglie durante la guerra del 1916-1917.

a new demanding bolted multipitch

PIRAMIDE DI CIMA BOIS: bella salita

via the wall, 7a, 300 metri: una splendida cima nei pressi del passo Falzarego è raggiunta da un bell’itinerario ben attrezzato che si mantiene costante tra il 6a e 6b fino all’ultimo impegnativo tiro.

climbing on the multipitch sport climbing 4 days 1 summer, at Sass Pordoi, Dolomites.

COL DEI BOS

via ada, 5c, 300 metri: facile e divertente itinerario attrezzato a spit adatto ai primi passi su multi-pitch.

the perfect limestone of Agner sud

CRODA DA LAGO: all’ombra dei Lastoi

torrione Marcella, via Nikibi, 6b, 350 metri: un avvicinamento piuttosto ripido si ripaga grazie alla bellezza della roccia e all’ambiente splendido del torrione.

a dolomite multi pitch in Agner sud

PIZ CIAVACES: tra le classiche la via a spit per eccellenza

via le moto dal sella, 7a+, 300 metri: la soleggiata parete sud del piz chiavaces è una delle pareti più conosciute e frequentate delle Dolomiti. Avvicinamento brevissimo, qualità della roccia e comodità di discesa sono sicuramente le sue carte vincenti. Gli itinerari qua, classici o moderni, sono veramente tanti!

First pitch of a new route in Vallaccia

PRIMA TORRE DEL SELLA: stupenda cima, stupendo itinerario

via Delenda Carthago, 6b, 180 metri: sulle famosissime pareti delle torri del Sella accanto alle vie classiche, trovano spazio anche quelle moderne con chiodatura mista. Delenda Carthago ne è un esmpio: dopo un primo tiro alpinistico iniziano delle belle placche di 6a e 6b.

Bolts at the belay point

PARETE OSCURA DELLA LUNA: posto speciale in Dolomiti per una fantastica via a spit

via Indian Summer, 6a+, 220 metri: questa interessante parete nei pressi dell’abitato di Colfosco, offre numerosi itinerari ben attrezzati a spit su ottima roccia.

perfect limestone to climb in the Dolomite's multi pitch

MUR OCCIDENTALE DE PISCIADU: impegnativa salita moderna

via Oro e Carbone, 7a, 400 metri: la via corre lungo una liscia parete strapiombante, che attira l’occhio dell’arrampicatore che dovesse transitare verso il Passo Gardena. L’arrampicata è faticosa su roccia magnifica: impegnativa ma di grande soddisfazione.

Climbing Gran diedro route in Lastoi di Formin, Dolomites

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Fabrizio e Giovanni sono persone così fantastiche e simpatiche! Abbiamo avuto un’esperienza di arrampicata multipitch fantastica! Consigliatissimi!
Syuan Queenie
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Corso di alpinismo su roccia in Dolomiti o Friuli o valli Sarca

La stagione turistica nelle Dolomiti inizia approssimativamente a metà Giugno e finisce a fine Settembre. Dal punto di vista dell’arrampicata, è effettivamente cosi?

La risposta è no! Spesso è tra Settembre e Ottobre che climaticamente arrivano le più belle giornate dell’anno in Dolomiti. Infatti il tempo risulta stabile e l’aria secca, le temperature, seppur basse al mattino, si alzano col passare delle ore lasciando noi scalatori giocare in maniche corte, tra il blu del cielo, l’arancio dei larici e il rosso della roccia.

In primavera, quando la maggior parte degli avvicinamenti e discese sono ancora ingombrati dalla neve dell’inverno precedente, la nostra sete di roccia ci spinge al limite delle Dolomiti, nelle valli del Sarca, dove la bassa quota e la presenza del lago di Garda, fanno si che il miglior clima per la scalata sia proprio in Primavera o in Autunno.

In questa sezione troverete 2 proposte di tour, molto differenti l’una dall’altra: uno ad Arco di Trento, tra vigneti e alte pareti; e l’altro, al rifugio Scarpa, al tepore delle assolate pareti sud del monte Agner.

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DOVE

In Primavera come in Autunno ci sono alcuni angoli delle Dolomiti che sembrano magicamente nati per offrire puro divertimento sulla roccia nelle migliori condizioni. Qui parleremo di due luoghi molto differenti: il rifugio Scarpa e le sue pareti alpine di calcare perfetto e Arco di Trento, che in pochi chilometri di auto dal suo centro abitato, offre una varietà e un numero di itinerari difficilmente immaginabile.

A CHI E’ RIVOLTO?

La permanenza in rifugio è rivolta agli arrampicatori.
La permanenza in Valle del Sarca pur essendo anch essa rivolta agli arrampicatori, si presta anche a famiglie o gruppi di amici desiderosi di fare una settimana all’insegna dell’outdoor. Vedi pagina dedicata.

SERVIZIO PERSONALIZZATO

Tutte le attività che offriamo vengono personalizzate sulla base delle vostre esigenze:
1) Scriveteci una mail di richiesta in cui oltre a specificare le vostre date e meta in Dolomiti preferite (se ne avete), ci fornite sinteticamente anche alcune preziose informazioni sulla vostra esperienza pregressa e forma fisica.
In base alle vostre capacità, esperienza e desideri vi proporremo un pacchetto di attività su misura per voi.
2) Affidandovi a noi, arrampicherete insieme a guide locali, sempre aggiornate su quali siano le migliori opzioni in relazione alle condizioni delle pareti e atmosferiche.
3) Volete che le vostre ferie siano all’insegna dei diversi sport outdoor in montagna?Attività come rafting o canyoning o parapendio non fanno parte delle nostre offerte ma saremo lieti di consigliarvi a chi rivolgervi.

CARATTERE ITINERARIO

Gli itinerari che le valli del Sarca offrono sono sia di stampo prettamente sportivo con chiodatura a spit che tradizionale a chiodi.
Gli itinerari presenti sulle pareti del versante sud dell’Agner sono quasi sempre alpini con chiodatura tradizionale.
La Valle del Sarca presenta molte possibilità per praticare altre discipline, vedi pagina specifica.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

ALL-INCLUSIVE

Ai nostri clienti offriamo la possibilità di scegliere tra prenotare solo l’attività insieme a noi oppure optare per il pacchetto all-inclusive. E’ una scelta molto consigliata per i pernottamenti i rifugio mentre per i pernottamenti in albergo è un comodo servizio che noi offriamo.

OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

I corsi che organizziamo sono strutturati come segue:

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Programma

SETTIMANA IN VALLE DEL SARCA

Introduzione

Poco distante dalla sponda nord del Lago di Garda si trova il pittoresco villaggio medievale di Arco di Trento. Fin dagli anni ’80 si è imposto come il più importante dei centri di scalata del nord Italia: l’offerta verticale infatti consiste in centinaia di migliaia di monotiri ma anche alte pareti che, come quella del monte Brento, raggiungono i 1000 metri di altezza. Oggi tra i vicoli in pietra stretti del paesino, si ritrova un numero di negozi d’arrampicata che supera quello già numeroso dei bar! Fin dal paese ci si rende conto di come in effetti siamo circondati da pareti verticali, ogni giorno ci potremo muovere in diverse direzioni alla ricerca della via perfetta.

climbing in lake garda

GIORNO 1

PLACCHE ZEBRATE
Dopo gli immancabili cappuccino e brioche in piazza ad Arco iniziamo il primo giorno di scalata con una bella via protetta a spit sulla famosa parete delle placche Zebrate: la parete è così chiamata per le caratteristiche striature grigie e nere; l’arrampicata qui è prevalentemente in placca e itinerari di difficoltà molto diverse coabitano gli uni vicino agli altri.

VIA TRENTO, 5a, 180 metri: è questa una bella via di introduzione con due belle lunghezze in placca di pura aderenza.
OLOCAUSTO, 7a, 200 metri: offre delle lunghezze tra le più difficili della parete, aderenza estrema!

spring climbing in arco

GIORNO 2

MONTE CASALE

Ormai già ambientati alle placche perfettamente attrezzate, ci spostiamo solo un po’ più a nord dove ad attenderci cè il Monte Casale, che offre ai suoi visitatori una parete di ben 400 metri, un tipo di arrampicata e una chiodatura generalmente alpina.

VIA DEL MISSILE, V+-VI, 400 metri: la roccia ottima e la linea esemplare rendono questa spettacolare salita di grande soddisfazione.
SE LA CONOSCI LA EVITI, VII+ AO, 400 metri: Via alpinistica, offre una bellissima arrampicata, tra le più interessanti della valle.

good rock for climbing in lake garda

GIORNO 3

MANDREA

Oggi opteremo per un itinerario un po’ più breve, ci dirigiamo verso Mandrea che si presenta come una lunga, complessa e articolata barriera rocciosa. La roccia, la natura e l’ambiente silenzioso ne fanno uno dei posti più suggestivi della valle.

BLACK HOLE, VI, 250 metri: La via è di stampo classico e percorre fessure e diedri regalando grande soddisfazione per l’ambiente in cui si sviluppa.

mid season right spot to find good temperature

GIORNO 4

PICCOLO DAIN

Parete solare e molto attraente, precipita compatta direttamente sull’abitato di Sarche. E’ la ciliegina sulla torta della permanenza ad Arco!

DIEDRO MAESTRI, VI+ AO, 400 metri: capolavoro firmato dal celebre alpinista trentino Cesare Maestri, è uno spettacolare itinerario che percorre il grande diedro visibile già dalla strada.
VIA IL RAZZISMO DAL MONDO, V+, 200 metri: itinerario estremamente logico segue nella sua interezza una fessura che parte dalla sottostante diga e taglia tutta la parete. La roccia è sempre buona o ottima.

Bolts at the belay point
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Programma

RIFUGIO SCARPA, AGNER SUD

Introduzione

Una lunga ma comoda pista forestale attraversa il bosco che si apre infine, lasciando il posto ai verdi alpeggi alti. Qui si trova il rifugio Scarpa, che fungerà da campo base per i prossimi giorni. Approfittiamo della gentile disponibilità del gestore per trasportare i bagagli in jeep: oltre a questa cortesia lassù troveremo un ambiente caldo e confortevole, dove potremo ristorarci con i cibi della tradizione ladina e gustarci una birra fresca dopo la quotidiana scalata. Una volta preso possesso delle camere sfogliamo la guida di arrampicata per decidere quale sarà la nostra meta di domani.

Agner - ferrata e normale

GIORNO 1

Campanile di San Marco – “DELLA LUCIA”
6 tiri, 180 mt, V°
Via splendida su roccia ricca di prese e clessidre, in uno degli ambienti più magici del gruppo Agner.
Molto consigliabile, anche perché si tratta di una della poche torri rocciose della zona.
Attenzione però all’avvicinamento, per nulla banale con tratti di I° su erba e roccette, e alla discesa (da affrontare quasi interamente in corda doppia).

Piombi dei Lastei – “ADELE GNECH”
5 tiri, 250 mt, VI°
Simpatica salita a 30 minuti dal rifugio su roccia da discreta a bella. Il tiro chiave, anche se impegnativo, risulta essere molto divertente. Discesa comoda con 2 doppie.

great rock in agner sud during the fall

GIORNO 2

Becco d’Aquila – “Spigolo DE COL”
9 tiri, 450 mt, VI°
Bella via sullo spigolo del Becco, sempre su roccia compatta e ben attrezzata.
E’ l’itinerario più lungo e classico fra le nostre proposte, quindi consigliato a chi possiede già esperienza alpinistica, anche per la ricerca dell’itinerario che non sempre è intuibile.
Discesa comoda con poche doppie lungo il versante sud-ovest, per ricoleggarsi alla Normale del’Agner.

Punta del Nevaio – “SOGNO FATALE”
7 tiri, 350 mt, IV+°
Difficoltà abbordabili, avvicinamento comodo, soste attrezzate, la fanno una via molto consigliata per i principianti e per coloro che volessero migliorare le tecniche di discesa in corda doppia (doppie lungo la via). La roccia è sempre bella e facilmente proteggibile.

becco d'aquila, Agner sud

GIORNO 4

CIMA DELLA BETA (2723 mt)
700 mt, III°, 3 h
Salita per appassionati delle Vie Normali poco frequentate in ambiente selvaggio!
Mai banale, da affrontare con allenamento ed intuito alpinistico: segue cenge erbose, quinte rocciose, gradoni e canali, non sempre facili da ricercare.
Grandioso panorama dalla vetta sull’altopiano delle Pale di San Martino e Dolomiti settentrionali.

SASS DE LE CAORE (2708 mt)
700 mt, II+, 3 h
Meravigliosa Via Normale ad una delle cime secondarie del gruppo dell’Agner.
Anche se secondaria…é riduttivo, dato che questa salita è molto piu impegnativa di quella del Gigante, data l’esposizione, i passaggi di roccia mai banali e la ricerca della linea).
Le verdeggianti distese di “stelle alpine”, gli anfratti nascosti, le vaste conche rocciose in alta quota, il passaggio di qualche camoscio e le lunghe vedute verso la pianura veneta, la rendono molto consigliabile!

a dolomite multi pitch in Agner sud

GIORNO 5

Pizzetti – varie vie 200 mt, tra III° e V°
I Pizzetti sono le strutture rocciose che ospitano gli itinerari di arrampicata più semplici del massiccio dell’Agner, con itinerari di massimo 6 tiri e V°, che alternano pareti di roccia solida e ben appigliata e terrazze erbose che permettono comodi punti di sosta. Discesa in corda doppia per le vie Normali.

Main lines on Pizzetti peaks, Agner, Dolomites.

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Big walls in Dolomiti

La Regina delle Dolomiti, ovvero la Marmolada, raggiunge i 3343 metri s.l.m. L’oramai modesto ghiacciaio che ricopre il suo versante nord consente un agevole salita in cima; percorrendo la cresta sommitale gli alpinisti si accorgono che dall’altro versante, quello solare, quello a sud, la parete precipita senza soluzione di continuità per circa 900 metri di dislivello: un impressionante Big Wall; all’incirca la stessa dimensione di El Capitan, nella Yosemite Valley. La Marmolada non è ne l’unica ne la più alta big wall nelle dolomiti; in realtà la più lunga via su roccia delle Dolomiti è forse il meno noto spigolo nord del monte Agner che conta all’incirca 1600 metri di dislivello. La parete nord-ovest della Civetta è un immensa bastionata alta fino a 1200 metri di dislivello verticale.Oltre a queste immense pareti ve ne sono un numero elevatissimo di altre che variano dai 500 ai 1000 metri di dislivello. Indipendentemente dalla via scelta, la salita di queste grandi pareti è riservata ad alpinisti molto motivati.

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DOVE ALLOGGIARE

Per la maggior parte di questi itinerari saliremo al pomeriggio precedente fino ad un rifugio vicino alla parete, così da abbreviare i tempi di avvicinamento il giorno seguente. Alcune Big Wall invece non sono molto lontane da raggiungere.

CARATTERE ITINERARIO

Tutti gli itinerari presentati in questa sezione presentano una certa difficoltà data dalla considerevole lunghezza e ambiente severo. In genere sono attrezzati con chiodi tradizionali integrabili con protezioni veloci.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

NOTA IMPORTANTE

Prima di affrontare un itinerario impegnativo, che richiede, oltre ad una brava Guida Alpina, anche un cliente preparato, spesso viene richiesto a clienti nuovi di scalare insieme una via preparatoria.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

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principali big walls in Dolomiti

MARMOLADA PARETE SUD: la parete d’argento

la parete sud della Marmolada, chiamata anche Parete d’Argento, è un immensa bastionata di calcare alta fino a 900 metri e che conta all’incirca 190 itinerari di arrampicata, molti dei quali attendono ancora una ripetizione. La presenza di una cengia mediana, che taglia la parete per quasi tutta la sua lunghezza, regala la possibilità di affrontare la parete in due giorni con un comodo bivacco, spesso dentro un grottino naturale. L’arrampicata si svolge spessissimo su placche di calcare di incredibile qualità, dove l’incessante scorrere dell’acqua ha prodotto rigole e buchi.

MARMOLADA D’OMBRETTA, via Don Quixotte, 700 metri, VII-. è la “classica moderna” per eccellenza, le difficoltà sono prevalentemente di IV e V grado ma la presenza di alcuni tiri più impegnativi offre un assaggio dello “stile marmolada”.

PUNTA ROCCA, via Vinatzer, diretta messner, 900 metri, VII-. Di impegno globale maggiore della Don Quixotte si divide nettamente tra una prima metà lungo diedri e fessure e la seconda parte (diretta Messner) che si svolge invece interamente su placche.

PUNTA ROCCA, via Tempi Moderni, 900 metri, VIII. Itinerario considerato una “classica estrema”, la sua bellezza lo rende forse una delle vie di roccia più belle del mondo.

PUNTA PENIA, via Tomasson, 700 metri, IV+. E’ la via normale della parete sud, nonostante le difficoltà siano apparentemente modeste, per l’ambiente e la qualità della roccia, l’itinerario è senz’ altro impegnativo e severo.

marmolada south face, mecca of big wall climbing in the dolomites

CIVETTA, PARETE NORD-OVEST: una big wall ombrosa

è una grandiosa parete alta fino a 1000 metri e lunga 4 km che si caratterizza per un peculiare ghiacciaio pensile compreso tra le quote di 2650 e 2800 metri. Qui l’ambiente è quello tipico di una parete nord: al mattino il freddo è pungente e quando arriva il sole a scaldarci significa che le ore di luce sono ormai poche! La qualità della roccia varia da orribile a fantastica!

CIVETTA, via Solleder/Lettenbauer, 1000 metri, VI. Passata alla storia come la prima via di VI grado, “è una grande classica, in cui alle difficoltà tecniche si accompagna la severità ambientale (G. Buscaini).

PUNTA TISSI, diedro Philipp-Flamm, 800 metri, V+,VI. Arrampicata faticosa lungo fessure e camini, va affrontata di solito solo luglio e agosto quando il ghiaccio nei profondi camini si è finalmente sciolto.

PUNTA CIVETTA, via Andrich/Faè, 750 metri+350 zoccolo, V+ e VI. Capolavoro d’arrampicata in libera, presenta prevalentemente un arrampicata in diedri e camini.

Civetta northwest face from Marmolada south face

TOFANA DI ROZES, PARETE SUD

è una complessa e grande parete che domina la valle di Cortina d’Ampezzo. Si caratterizza per un dislivello massimo di 800 metri sulla verticale della cima principale e pilastri di altezza inferiore, che ricordano le mura di un immenso castello. L’arrampicata si svolge su Dolomia di ottima qualità che ne conferisce anche il caratteristico colore rossastro.

TOFANA DI ROZES, via Eotvos-Dimai, 800 metri, IV+. Itinerario classico in ambiente grandioso che corre al centro della parete sud. Nonostante le difficoltà non elevate richiede un buon allenamento vista la lunghezza.

SECONDO PILASTRO, via Costantini-Appollonio, 550 metri, VI+-A1. Una lunga fessura marca al centro della parete, la linea di salita di questo incredibile itinerario che si caratterizza per la presenza di due marcati tetti superabili in artificiale e di un camino strapiombante chiamato schiena di mulo.

Climbing the first roof of Costantini Apollonio route in Tofana di Rozes.

MONTE AGNER, PARETE NORD: la più grande tra le grandi pareti

Dalla misteriosa e selvaggia Valle di San Lucano si ergono altissime pareti rocciose, la piramide del monte Agner svetta rispetto alle pareti delle pale di San Lucano e a tutto ciò che sta intorno, con un incredibile salto verticale di 1600 metri. La parete nord conta diversi itinerari, tutti piuttosto estremi eccetto lo spigolo Nord, che nonostante presenti la linea di maggior eleganza, regala un ascensione dai gradi contenuti.

SPIGOLO NORD, via Gilberti-Soravito, 1600 metri, V+-VI. La via inizia con lunghi tratti verticali intervallati da brevi raccordi di camminata tra i mughi, oltrepassata la metà la linea, sempre più aerea, si sviluppa in un crescendo di bellezza e difficoltà. Scalare questa via significa intraprendere un lungo viaggio verticale i cui un bivacco in parete regalerà all’avventura un sapore indimenticabile.

Big wall of mount Agner: route Gilberti-Soravito corner

TORRE TRIESTE, PARETE SUD: una calda big wall

“Imperiosamente bella, superiore ad ogni altra per perfezione e la potenza della sua architettura, così da meritare propriamente di essere definita la torre delle torri.” (D. Rudatis). La torre si erge poderosa e slanciata, isolata dalle cime circostanti, tutti gli itinerari che salgono la Trieste presentano un elevato impegno alpinistico dovuto alla lunghezza degli itinerari e alla discesa complessa. La parete più impressionante è proprio la sud, che si presenta di fronte allo sguardo di chi risale dal fondo valle.

SPIGOLO SUD-EST via Cassin-Ratti, 600 metri, VI+ e A0, A1. Grande salita classica a firma di uno degli alpinisti più grandi della storia: Riccardo Cassin. La via sale lungo una linea che cerca i punti più deboli dello spigolo; la prima parte si svolge su roccia friabile ormai ripulita mentre nella seconda parte l’arrampicata si fa entusiasmante lungo fessure e diedri.

PARETE SUD, via Carlesso-Sandri, 600 metri, VI+ e A0. Fu il primo itinerario a vincere la parete sud, realizzazione eccezionale per l’epoca riamane tutt oggi un sogno ambito da tanti alpinisti; anche qua la roccia friabile è ormai ripulita mentre i tratti più difficili offrono roccia ottima.

climbing the hardest pitch on Casarotto route in Spiz di Lagunaz

SPIZ DI LAGUNAZ, PARETE OVEST

Misteriosa e remota, la valle di San Lucano è circondata da alcune delle pareti rocciose più alte e imponenti di tutte le Alpi. Immersa tra le vette delle pale di San Lucano si trova lo Spiz di Lagunaz. Il Diedro Casarotto è l’indiscusso gioiello che ne caratterizza la sua parete ovest.

PARETE OVEST, diedro Casarotto-Radin, 1350 metri, VII-,A1: La via si trova in uno degli ambienti dolomitici più isolati e affascinanti; già il raggiungimento dell’attacco, richiede una faticosa risalita dello zoccolo basale, la via si svolge poi su roccia eccellente con le difficoltà maggiori concentrate prima dell’ingresso al diedro vero e proprio. Una volta raggiunta la cima, l’alpinista deve aspettarsi una lunga e complessa discesa.

Spiz di Lagunaz picture of the Casarotto Radin route 1350 meters VII

ROCCHETTA ALTA DI BOSCONERO

Questa montagna si trova in un settore dolomitico più nascosto e isolato, infatti la prima via su questa montagna fu tracciata solo nel 1964 da alpinisti cortinesi. Da allora tra le pieghe di questa maestosa montagna si sono susseguite generazioni di arrampicatori, mai paghi della bellezza della roccia ma anche della tranquillità che solo un posto magico come il rifugio Bosconero può offrire.

SPIGOLO NORD-OVEST, via Strobel, 750 metri, VII+ A0: La via si mantiene sulla linea dell’imponente spigolo Nord-ovest, zizzagando alla ricerca delle fessure e diedri che ne consentono il superamento. La roccia è sempre buona o ottima.

PARETE NORD, via Navasa, 750 metri, VI+ A0: a detta di molti ripetitori è la più bella via della Rocchetta, offre un arrampicata su roccia solida che stupisce per la ricchezza di appigli; è grazie ad essi che vengono superati in arrampicata libera numerosi tetti.

rocchetta alta bosconero zoldana valley looking at the strobel corner

TRE CIME DI LAVAREDO, PARETI NORD: tra i grandi strapiombi

le grandi pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo sono forse tra le montagne più fotografate e sognate al mondo. La costante esposizione nel vuoto le rende forse uniche tra le grandi pareti dolomitiche. Qui l’arrampicata è sempre faticosa e non concede tregua, ma una volta in cima la soddisfazione è sempre incommensurabile.

CIMA GRANDE DI LAVAREDO, via Comici-Dimai, 550 metri, VI+ A0: la via classica per antonomasia, l’abbondante chiodatura rende la sua scalata più agevole, l’esposizione è sempre incredibile.

CIMA OVEST DI LAVAREDO, via Cassin-Ratti, 450 metri, VI+ A0: mentre la parete nord della Grande è una lavagna gialla strapiombante, quella della Ovest si caratterizza per la presenza di enormi tetti nella parte bassa e una roccia grigia verticale nella parte superiore. La via riesce a insinuarsi tra questi strapiombi con un lungo traverso di 2 lunghezze che portano l’alpinista incredulo ad aprirsi la strada verso la vetta.

Cima Grande di Lavaredo parete Nord, via Comici Dimai.

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Echoo
Fabrizio ha realizzato i miei desideri per il mio 40º compleanno guidandomi su Don Quixote sulla parete sud della Marmolada, con un bivacco notturno. È stata l’esperienza di una vita! Quasi altrettanto buona quanto la sua guida, Fabrizio mi ha fornito una miriade di informazioni locali per pianificare il viaggio, che sono state inestimabili e mi hanno risparmiato molte ore di ricerca!
Liza Negriff
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Le vie classiche in Dolomiti dal V grado in su

Il numero e la varietà di vie d’arrampicata presenti nelle Dolomiti non ha probabilmente rivali nel mondo, grazie ai loro 16000 km di estensione e ai circa 50 diversi gruppi montuosi che le compongono.Giusto per chiarire le cose, con “Classica” intendiamo una salita fino alle difficoltà di VI o VII grado, con protezioni tradizionali e una buona conoscenza della via, per lo più raccolta da molte ripetizioni da parte di altri arrampicatori. Questa sezione riguarda le vie classiche impegnative, fino al grado VII. Va da sé che gli esempi qui riportati non possono essere esaustivi, piuttosto, rappresentano una panoramica che dà un assaggio di ciò che ci si può aspettare nella ricerca di queste vie classiche.

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In base al programma che concorderemo, vi aiuteremo con la logistica del vostro viaggio, consigliandovi dove alloggiare e come arrivare. Se invece avete già in mente un posto preferito, verremo noi da voi!

SERVIZIO PERSONALIZZATO

Tutte le attività che offriamo vengono personalizzate sulla base delle vostre esigenze.

CARATTERE ITINERARIO

Itinerari alpini di carattere classico, con difficoltà comprese tra il V e il VI+/VII grado scala UIAA.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, in cui il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

OFFERTA ALL-INCLUSIVE

Ai nostri clienti offriamo la possibilità di scegliere tra prenotare solo l’attività insieme a noi oppure optare per il pacchetto all-inclusive. Scegliete la formula all-inclusive tra all-inclusive albergo, all-inclusive rifugio o un mix tra i due. Tutte le info sotto prezzi.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

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Programma

una lista di vie classiche

Dolomiti: vie classiche sui Lastoi di Formin

I Lastoi di Formin sono un impressionante muro che fiancheggia i tornanti della strada che da Cortina d’Ampezzo risale al Passo Giau. Questa montagna si caratterizza per un enorme plateau sommitale e una verticale parete alta fino a 300 metri che lo raggiunge.

VIA AMEDEO, Torrione Marcella, Lastoi di Formin, V+, 220 metri: il torrione fa parte della muraglia dei Lastoi di Formin, la via sale con difficoltà medie al centro della parete lungo un estetica line di fessure. La roccia è sempre ottima e la soddisfazione garantita.

climbing a new route in Vallaccia

Piz Chiavacez: le classiche al sole

la parete sud del Chiavacez è una delle più popolari in Dolomiti, si trova infatti a due passi dalla strada e offre itinerari divertenti su roccia solida. Unica pecca le file che a volte si creano agli attacchi delle vie. La parete è tagliata da una cengia mediana, gli itinerari che iniziano dalla base finiscono poi in cengia mentre quelli che portano in cima iniziano dalla cengia.

VIA SCHUBERT, VI-, 250 metri: itinerario elegante che offre un arrampicata atletica in fessura ed in placca.

DIEDRO VINATZER, V+ A0, 220 metri: è questo uno degli itinerari che iniziano dalla cengia mediana, è un itinerario stupendo in camini e fessure.

climbing piz chiavacez, Shubert, dolomiti, passo sella

Cima Scotoni, un must in Dolomiti

situata in uno dei luoghi forse più incantevoli delle Dolomiti, appare come una liscia lavagna rocciosa intervallata da due cengie. Dalla cima la vista spazia dalla sottostante Val Badia ai giganti delle Dolomiti quali Antelao, Pelmo, Marmolada e Civetta.

VIA FACHIRI, VI, 400 metri: è questo uno dei capolavori del fuoriclasse Enzo Cozzolino, a differenza del primo itinerario della parete (via Lacedelli) presenta difficoltà più omogenee su roccia sorprendentemente buona.

First pitch of a new route in Vallaccia

Tra le più famose Vie Classiche: le Tre Cime di Lavaredo

Il fascino delle tre cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti di Sesto, attira gli sguardi non solo degli arrampicatori, ma anche delle centinaia di visitatori che grazie al comodo accesso in auto, affollano i sentieri alla base. Qui le linee sono così estetiche che nonostante la poca quiete ma anche la qualità della roccia non sempre eccelsa, comunque l’alpinista è magneticamente attratto.

SPIGOLO DIBONA, cima grande di lavaredo, IV, 550 metri: lo spigolo Nord-est della Cima Grande di Lavaredo è lo spigolo che dai ghiaioni alla base delle mitiche pareti nord conduce fino alla croce di vetta, l’arrampicata non risulta essere mai troppo impegnativa e gli scorci sulla parete nord sono stupendi.

SPIGOLO GIALLO, cima piccola di Lavaredo, VI-, 300 metri: questa è un altra delle classiche che ogni alpinista vorrebbe avere nel suo palmares, la via segue un ardita linea di spigolo che cerca un varco verso la vetta tra rocce gialle strapiombanti e tetti.

VIA DULFER, Cima Grande di Lavaredo, parete Ovest, V+, 270 metri: La parete Ovest può essere considerata un buon banco di prova prima di affrontare gli strapiombi nord. La via, piuttosto faticosa, segue una direttiva di fessure e camini fino alla famosa cengia circolare.

Lavaredo Cima Grande North face, Comici route

Piz da Lech, Gruppo del Sella

con una comoda risalita sugli impianti che dal villaggio di Corvara in Badia portano in quota sul massiccio del Sella, arriviamo in una conca circondata da un anfiteatro di pareti al cui cospetto l’alpinista si sente piccolo e un po’ impaurito. Le pareti sud-est del Piz da Lech, Sas deles Diesc e Sas deles Nu, offrono una straordinaria qualità della roccia, un’ esperienza in ambiente di alta quota, e la comodità di un brevissimo avvicinamento.

VIA DORIGATTI, GAMBISI, Piz da Lech parete sud-est, V+, 270 metri: appena scesi dall’impianto di risalita l’occhio è attratto dalla parete nera e gialla del Piz da Lech. Questa via vince l’impressionante muraglia offrendo un arrampicata in fessure, camini e placche. Insomma non le manca proprio niente!

VIA CASTIGLIONI, DETASSIS, Sas deles Diesc, V, 350 metri: L’anfiteatro di pareti prosegue verso sinistra con il Sas deles Diesc; la via presentata segue per lo più dei camini che con difficoltà di IV grado e una lunghezza di V portano in cima a questa bella vetta.

VIA AERO FOBIA, Sas deles Nu, VI+, 280 metri: Oltre l’impressionante fenditura rocciosa ben visibile da molto in basso, si alza imponente la parete del Sas Deles Nu che chiude l’anfiteatro. Questo itinerario piuttosto impegnativo supera degli imponenti strapiombi nella prima parte, mentre nella seconda, dopo aver oltrepassato lo spigolo, prosegue lungo magnifiche placche.

a difficult pitch somewhere in the Dolomites

Sas Dela Crusc, la roccia più bella

Questa è la montagna che con la mole della sua parete ovest domina la Val Badia. Essa si tinge di rosso al tramonto regalando emozioni sia a chi la guarda dal basso, ma sopratutto a chi è ancora impegnato sulla sua roccia. dopo aver raggiunto comodamente con gli impianti un monastero di origine medievale, l’alpinista abbandona i dolci alpeggi per affrontare un impegnativo zoccolo di roccia e ghiaia. Una volta raggiunta la base ad aspettarlo ci sono tra le più belle ed impegnative vie delle Dolomiti.

DIEDRO MAYERL, parete ovest sas dela Crusc, VI+, 300+ 250 metri: nonostante la difficoltà già alta, è questa la linea di maggior debolezza della parete. L’itinerario ci offre una impegnativa arrampicata raramente sotto il V grado. La roccia è stupenda.

Cima Grande di Lavaredo, Comici route

Tofana di Rozes, parete sud

è una complessa e grande parete che domina la valle di Cortina d’Ampezzo. Si caratterizza per un dislivello massimo di 800 metri sulla verticale della cima principale e pilastri di altezza inferiore, che ricordano le mura di un immenso castello. L’arrampicata si svolge su Dolomia di ottima qualità che ne conferisce anche il caratteristico colore rossastro.

VIA ALVERA-POMPANIN, Primo Spigolo Tofana, V+, 430 metri: L’itinerario corre quasi sempre fedele alla linea dello spigolo, offrendo così un arrampicata aerea e di soddisfazione, pur mantenendosi sempre su gradi intorno al IV e V con un bel tiro su diedro di V+.

VIA COSTANTINI-GHEDINA, Secondo Spigolo Tofana, VI-, 600 metri: è il secondo pilastro della Tofana, quello centrale, ad essere il più elevato tra i tre e quello con gli itinerari più impegnativi. Questa via, una classica molto ambita, si svolge sempre su ottima roccia prima su belle placche grigie, poi, dopo un difficile traverso che è la lunghezza più difficile, si porta sul filo dello spigolo fino in vetta.

the last pitch of Pollux classic route, in 5 fingers

Le classiche per eccellenza: le Torri del Sella

le torri del Sella sono tra le più iconografiche cime delle Dolomiti. Ciò che le rende così note, oltre alla loro indiscussa bellezza, è anche la vicinanza alla strada del passo Sella. Il che rende la vita all’alpinista desideroso di scalarle decisamente più facile. La cima panoramica e la bellezza degli itinerari sono caratteristiche comuni a tutte e quattro le torri.

VIA MESSNER, Seconda Torre, V+, 240 metri: il famosissimo fuoriclasse altoatesino qui firmò uno dei suoi capolavori. se in quell’epoca un itinerario del genere così sostenuto e che affronta delle placche aperte era quasi follia, oggi rimane un difficile e bellissimo banco di prova.

VIA VINATZER, Terza torre, VI-, 350 metri: questo itinerario è elegante e su ottima roccia. affronta la verticale parete Ovest, e per farlo supera un tetto che sporge netto per più di due metri. Una vera chicca Dolomitica!

VIA MALSINER- MORODER, quarta Torre, VI+, 345 metri: la parete nord della quarta torre si articola in grandi nicchie, spigoli e fessure; questo itinerario è quindi molto vario e articolato seppur su roccia non sempre ottima. La lunghezza chiave consiste in un muro strapiombante, faticoso da scalare.

climbing a dolomite roof

MEISULES DALA BIESCES

questa parete corrisponde al contrafforte nord del gruppo del Sella, essa quindi non è una cima ma piuttosto una lunga bastionata rocciosa che termina presso una grande cengia. se quindi gli itinerari qui solitamente non portano in punta a una bella vetta, il loro punto forte è senz altro l’eccezionale qualità della roccia e la comodità dell’approccio dalla strada.

VIA BRUSIN, torre orientale delle Meisules, VI+, 200 metri: la scalata comporta 6 intensi tiri di corda che lasceranno le braccia stanche ma i visi contenti.

VIA SIEGLINDE, Meisules, V, 200 metri: questo itinerario percorre un elegante spigolo e offre una stupenda arrampicata in fessure prevalentemente di IV con pochi tratti di V.

VIA FRANZ, Meisules, VI+, 300 metri: è forse una delle vie più classiche della parete, senz altro impegnativa con arrampicata che richiede 4-5 ore di sforzi su ottima roccia e bellissime placche.

VIA L’NEIN, Meisules, V+, 280 metri: questa è una di quelle vie che lascia entusiasti chi ha la fortuna di percorrerle; qui non servono grossi bicipiti ma astuzia e un fine movimento di piedi.

climbing the hardest pitch on Casarotto route in Spiz di Lagunaz

CATINACCIO

Il Catinaccio è la montagna più famosa della Val di Fassa, la sua parete est, illuminata di rosa al mattino, sorride ai dolci alpeggi del sottostante Gardeccia. Il Catinaccio si articola in diverse cime, tutte in comune presentano un ottima roccia e una bella arrampicata.

VIA STEGER, Punta Emma, V+, 400 metri: e’ la classica di Puna Emma, in cui più che la difficoltà tecnica è la lunghezza a mettere alla prova gli alpinisti. Dalla stupenda cima si può avere un punto di vista privilegiato sulle famose Torri del Vajolet.

VIA EISENSTECKEN, Punta Emma, VI, 220 metri: la relativamente breve parete nord offre un itinerario capolavoro; parete verticale che richiede buone doti di arrampicata in placca.

VIA STEGER, Cima pricipale, VI-, 700 metri: questo itinerario può essere la porta di ingresso al mondo delle big wall in Dolomiti. Esso è un grandioso itinerario che vince la famosa parete est del Catinaccio. Fortunatamente le difficoltà sono concentrate in basso, per tutti i 700 metri della sua lunghezza la roccia è straordinaria.

Marmolada south face, Colpo di Coda, Dolomites

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Your voice

Echoo
Guide di montagna e servizio straordinari. Abbiamo scalato una 5.10c di nove tiri e Matteo l’ha condotta come un ballerino. Esperienza incredibile. Guida molto sicura, competente e divertente! Ho amato assolutamente il loro professionalismo, la coordinazione e l’eccellente servizio!! Raccomando vivamente queste guide!
Climb Out Of Trauma With Coach Kat
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Contattandoci accetti i termini e le condizioni di FreeWheeling Dolomites.

Nel cuore della montagna: arrampicate dal rifugio

Per le arrampicate in montagna il ruolo del rifugio alpino è fondamentale. Un rifugio alpino in Dolomiti, presenta tipicamente un accesso a piedi (o a volte in auto, nel caso dei passi per esempio), e offre un accoglienza semplice ma completa: vengono serviti pasti caldi con un livello di cucina spesso molto simile a quello di un buon ristorante, sale comuni ben riscaldate e camere confortevoli, a volte anche private. A seconda del rifugio e della disponibilità di una fonte, possono esserci comodi bagni con doccia. L’esperienza in rifugio è senz’altro totalizzante: qui non manca certo il contatto con la natura, le albe e i tramonti sono lo spettacolo più atteso. Uscire presto al mattino e ritrovarsi già circondati da alte pareti rende l’andar per monti un gesto di naturale bellezza, ritrovarsi alla sera attorno ad un fuoco acceso a parlare della giornata trascorsa, fissa nella nostra memoria momenti di indimenticabile serenità.

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DOVE

Il fulcro della proposta è il soggiorno in rifugio: il programma personalizzato può prevedere, a seconda dei giorni disponibili e dei luoghi prescelti, la visita e il pernottamento a più di un rifugio.

SERVIZIO PERSONALIZZATO

Tutte le attività che offriamo vengono personalizzate sulla base delle vostre esigenze.

CARATTERE ITINERARIO

Itinerari alpini di carattere classico o sportivo.
Gli itinerari sono personalizzati e vanno dalle vie Normali di II-III grado a vie sportive di tutte le difficoltà.
Per le descrizioni degli itinerari vedi le sezioni Vie Normali, Big walls, vie di roccia, vie sportive.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica eccetto le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
Per info su cosa portare vai alla pagina dedicata.

OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

PACCHETTO ALL-INCLUSIVE

Ai nostri clienti offriamo la possibilità di scegliere tra prenotare solo l’attività insieme a noi oppure optare per il pacchetto all-inclusive. Scegliete la formula all-inclusive tra all-inclusive albergo, all-inclusive rifugio o un mix tra i due. Tutte le info sotto prezzi.

LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

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Programma

PALE DI SAN MARTINO: ALLA RICERCA DELLA ROCCIA MIGLIORE

ARRIVO IN DOLOMITI

Arrivo autonomo (tax o mezzi pubblici) in Val dei Canali e pernotto in albergo: Cant del Gal o altri.

Clouds above Croda da Lago peak, nearby Cortina d'Ampezzo

PRIMO GIORNO: arrampicata facile dal rifugio

oggi partiamo di buon mattino e affrontiamo i circa 1000 metri di dislivello positivo che ci porteranno, in circa 3 ore di cammino, al rifugio Pradidali. Qui, svuotati gli zaini in camera, ci concederemo una bella pausa ristoratrice. Ormai si sono fatte le 12 ma, complice una meteo favorevole, ci incamminiamo verso la vicina torre Pradidali.

TORRE PRADIDALI, via franceschini-fusai, V, 150 metri: in circa 25 minuti ci troviamo alla base di questo splendido torrione isolato. Scalata breve, qualità della roccia ottima, sono caratteristiche che la rendono perfetta per questa giornata. In circa 5 ore tra salita e discesa siamo nuovamente al rifugio pronti per gustare la cena.

hut to hut trip: the hut interior

SECONDO GIORNO: arrampicata alla cima Wilma

CIMA WILMA, via Castiglioni/Detassis, V+, 300 metri: dopo un’abbondante colazione iniziamo una nuova avventura. In circa 40 minuti di avvicinamento siamo alla base di questa splendida via. Essa si sviluppa parzialmente su placche, cosa alquanto insolita per gli itinerari aperti in quell’epoca. Raggiunta la cima in circa 4 ore iniziamo una complicata discesa che in circa 2 ore e mezza ci riporterà al rifugio Pradidali.
Ritorno in valle e fine tour oppure….

climbing on Marmolada south face

TERZO GIORNO: il must di Cima Canali

CIMA CANALI, via Buhl, VI-, 430+250 metri: La giornata di oggi la dedichiamo a quello che è la perla della zona nonchè principale obbiettivo della nostra vacanza: la via Buhl, su una cima bella e impegnativa come Cima Canali. La linea, che corre sotto la verticale della cima risulta vertiginosa ed esposta su roccia ottima. Per circa 6 ore la via ci tiene impegnati, dopo una meritata pausa in cima inizia la discesa per riportarci in rifugio dopo 9 ore dall’inizio della giornata. E’ ormai sera e un abbondante cena rinfranca gli stomaci e gli spiriti.
Ritorno in valle e fine tour oppure…

mountaineering experience in 5 Towers, nearby Cortina d'Ampezzo

QUARTO GIORNO: trasferimento

RIFUGIO VELO DELLA MADONNA, ferrata del Porton + ferrata del Velo. Dopo le fatiche della giornata precedente meritiamo una giornata di relativo relax: colazione tardi (ore 7,30) poi caffè extra, saluti e partenza dal rifugio Pradidali alle ore 10.00. Oggi il programma della giornata prevedo lo spostamento dal rifugio Pradidali al rifugio Velo della Madonna: Seguendo la ferrata del Porton in circa 4 ore saremo al nuovo rifugio, i cui gestori, una coppia giovane e simpatica, saprà subito farci sentire a casa.

A hut climbing trips: Cima della Madonna, Pale di S. Martino and Velo della Madonna

QUINTO GIORNO: la via perfetta

CIMA DELLA MADONNA, via spigolo del velo, V+, 400 metri: Questa via è così famosa da essere considerata la classica di tutto il gruppo delle Pale di San Martino. La sua fama è decisamente meritata visto che lungo tutto l’itinerario la roccia è assolutamente perfetta. La cima è panoramica ed emozionante e la discesa, mai banale, ci riconduce in due ore al rifugio. Dopo una pausa iniziamo il lungo sentiero che ci condurrà all’auto e alla fine del nostro tour.

Climbing, Spigolo del Velo, Pale di San Martino, Dolomites
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Programma

PASSO FALZAREGO, A POCHI PASSI DALLE CIME

PASSO FALZAREGO: A POCHI PASSI DALLE CIME

Questa proposta si distingue nettamente dalla precedente per la comodità di accesso al rifugio, che in effetti si trova nei pressi di passo Falzarego, proprio sulla strada statale che da Cortina d’ampezzo porta verso la Val Badia o la val Fiorentina. Qui sacrifichiamo un po’ di isolamento per una certa comodità: il rifugio Col Gallina assomiglia più ad un piccolo albergo e anzichè portare grossi zaini in spalla per raggiungerlo, possiamo comodamente usare il trolley!
Preso possesso delle camere non rimane che cenare e pianificare la prima salita del tour.

Valparola lake

PRIMO GIORNO: le torri di Falzarego

TORRE GRANDE DI FALZAREGO, via Dibona, V-V+, 300 metri: per ambientarci il primo giorno la nostra scelta ricade sulle iper classiche del passo falzarego: le torri di Falzarego. Qui un ampia scelta di vie ci conduce in cima a delle belle vette aguzze. La via Dibona è una splendida salita con delle belle placche e due tiri finali molto particolari. In circa 5 ore dal rifugio ci ritroviamo soddisfatti in vetta, un altra ora ci riporta a “casa”.

climbing the Amedeo route at Torrione Marcella, Lastoi di Formin, Dolomites

SECONDO GIORNO: arrampicate in montagna semplici a forcella Averau

MONTE AVERAU, via Alverà, IV-IV+, 200 metri: la meta di oggi è una bellissima cima che domina la val Costeana a nord e la val Fiorentina a sud, la via Alverà è un itinerario classico e abbastanza frequentato su roccia ottima, le difficoltà non sono mai estreme e la via si fa più impegnativa nella seconda parte, così da regalare una grande soddisfazione quando, dopo circa 3 ore di arrampicata, si esce presso la croce di vetta. In circa 1 ora e 30 torniamo al rifugio Col Gallina.

Fine tour oppure….

After climbing Amedeo route, at lastoi di Formin, nearby Cortina d'Ampezzo

TERZO GIORNO: le Tofane

PRIMO SPIGOLO DELLA TOFANA DI ROZES, via primo spigolo, V-V+ 430 metri: oggi la sveglia suona presto e dopo un piccolo spostamento in auto parcheggiamo presso il rifugio Dibona. La Tofana di Rozes, rock star tra le pareti di Cortina, assomiglia a una fortezza medievale sorretta da alte torri: i pilastri. Ci incamminiamo e dopo 50 minuti di marcia raggiungiamo quell’elegante spigolo che circa  4 ore ci porterà sulla sommità del primo spigolo. Dopo 1 ora e 20 di discesa possiamo goderci la mertitata birra al rifugio Dibona.

Fine tour oppure….

climbing Rossi route at Piz chavacez, Sella group, Dolomites

QUARTO GIORNO: semplice relax!

OFFERTA BEST DAYS: perchè non approfittarne? dopo tre intensi giorni di scalata braccia e gambe urlano pietà! E’ il momento di godersi una giornata di relax, magari una passeggiata ad una malghetta, per gustare un ottimo pranzo, o un giro tra le vetrine del centro di Cortina d’Ampezzo, sono proprio il ristoro che il nostro corpo ci chiede. Con la guida alpina di freedolomites ci rivedremo domani, pronti per un altra bella arrampicata insieme!

Fine tour oppure….

the hut tour: traditional ladin sculpture

QUINTO GIORNO: arrampicare sul Lagazuoi

LAGAZUOI NORD, via del Drago, V+, 280 metri: la giornata di oggi inizia prendendo il famoso impianto di risalita che conduce in cima al Piccolo Lagazuoi. Questo picco fu teatro di aspri combattimenti e colossali esplosioni durante la guerra del 1916-1918. I segni degli accadimenti sono ancora ben visibili durante il breve avvicinamento che ci porta all’attacco della via. L’itinerario vince sfruttando i punti più deboli di una liscia e repulsiva parete. La roccia è ottima. In 5 ore siamo in vetta.

Fine del Tour oppure…

Climbing at Piz Chavacez, Sella group, Dolomites.

SESTO GIORNO: sopra il lago

CIMA DEL LAGO, via diedro dall’Oglio, IV-IV+, 350 metri+50 metri: oggi un nuovo piccolo spostamento in auto ci porta in Val Badia, un paesaggio diverso di incommensurabile bellezza. La via che affronteremo è un altra classicissima su bella roccia. Unica piccola pecca, l’avvicinamento che richiede 1 ora e 40 di camminata in salita. Certo lo sforzo viene ripagato dal piccolo e incantevole laghetto alpino che scopriamo proprio alla base della via.

Fine tour oppure….

Climbing dall oglio corner, Croda da Lago

SETTIMO GIORNO: facile e bellissima via

COL BOCCIA, via Ghedina, V, 200 metri: salita poco conosciuta in ambiente spettacolare: l’avvicinamento dura circa un ora mentre la salita 3-4 ore. La vetta è bella e panoramica, sicuramente un ottimo punto sul quale terminare la nostra intensa settimana. Ora è tempo di tornare alla civiltà e al confort. L’ultima notte dormiremo in un bell’albergo a cortina, la sauna ci aspetta!

Fine del tour.

climbing Rondo Veneziano, Torre Venezia, Rifugio Vazzoler, Dolomiti

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Your voice

Echoo
Fabrizio è una guida eccellente che ti incoraggia a metterti alla prova! Questa è la nostra seconda volta in un viaggio di arrampicata con lui, e ogni volta ha creato un itinerario completo con varietà e opzioni. Inoltre, ha un grande senso dell’umorismo ed è facile andare d’accordo con lui durante una lunga giornata. Stiamo già lavorando su un terzo viaggio!
Malcolm Alexander
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Alpinismo su roccia in Dolomiti: una proposta a 360°

Le Dolomiti sono una regione piuttosto grande: questa proposta si prefigge lo scopo di poter visitare diverse valli Dolomitiche, alloggiando in un ideale centro geografico, e da li, ogni giorno, con brevi spostamenti, raggiungere il meglio di ogni valle! Per primo fu l’autore Antonio Berti che nella sua immensa opera per la Guida dei monti d’Italia, introdusse la divisione tra le Dolomiti Orientali e quelle Occidentali. A dividere idealmente le due parti ci sta il torrente Cordevole, con la sua valle omonima. In effetti all’ombra delle maestose pareti della Marmolada e del Civetta, la val Cordevole si presenta come punto centrale delle Dolomiti. Da qui, in circa 30 minuti di auto, si possono raggiungere alcuni dei principali gruppi per l’alpinismo in Dolomiti, ad esempio quello del Sella, le Dolomiti di Cortina d’Ampezzo, il gruppo del Catinaccio, la Vallaccia, le Marmarole e le vette Agordine. Oltre i gruppi della Marmolada, Civetta e Pelmo di cui questa valle rappresenta la base ideale. Sottoguda, Laste, Malga Ciapela, Alleghe sono i villaggi alpini che popolano la valle: scegliendo di pernottare in uno di questi pittoreschi borghi potremo ogni giorno prendere una direzione diversa e scalare così con panorami sempre differenti e sempre mozzafiato.

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DOVE STARE

In questa proposta invitiamo i nostri ospiti a pernottare in Val Pettorina che grazie alla sua centralità ci offre l’opportunità di scoprire ogni giorno del tour una valle Dolomitica differente. In alternativa il pernottamento può avvenire in qualsiasi delle valli Dolomitiche:
Val di Fassa, Val Badia, Val Gardena, Fodom, Cortina d’Ampezzo, Val Zoldana sono tutte validissime alternative, forse meno centrali ma che offrono inesauribili possibilità di scalate.

PROGRAMMA PERSONALIZZATO

Tutte le attività che offriamo vengono personalizzate sulla base delle vostre esigenze:
Scriveteci una mail di richiesta in cui oltre a specificare le vostre date e meta in Dolomiti preferite (se ne avete), ci fornite sinteticamente anche alcune preziose informazioni sulla vostra esperienza pregressa e forma fisica.
In base alle vostre capacità, esperienza e desideri vi proporremo un pacchetto di attività su misura per voi.

CARATTERE ITINERARIO

Itinerari alpini di carattere classico o sportivo.
Gli itinerari sono personalizzati e vanno dalle vie Normali di II-III grado a vie sportive di tutte le difficoltà.
Per le descrizioni degli itinerari vedi le sezioni Vie Normali, Big walls, vie di roccia, vie sportive.

ATTREZZATURA

Tutta l’attrezzatura tecnica comprese le scarpette di arrampicata e vestiario è fornita dalla guida.
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OFFERTA BEST DAYS

Prenotando 5 o più giornate insieme a noi, la vostra guida sarà a vostra disposizione per 6 giornate. Potrete usufruire così di una giornata di pausa jolly da concordare all’inizio del tour. Questa offerta risulta essere molto interessante in un ambiente che come quello dolomitico, in cui il meteo non è sempre favorevole. Ad esempio prenotando 6 giornate la guida rimarrà a disposizione per 7, così da decidere insieme quale sia il giorno giusto per prendersi una pausa. Se invece prenoterete per 7 o 8 giornate allora i giorni jolly potranno essere 2.

PACCHETTO ALL-INCLUSIVE

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LA VOSTRA GUIDA ALPINA

L’attività di arrampicata è condotta da una Guida Alpina, con relativa certificazione internazionale UIAGM/IFMGA. Le Guida Alpina è, in Italia, l’unica figura autorizzata all’accompagnamento professionale su roccia. Inoltre le guide alpine locali sono certamente i migliori conoscitori di queste montagne e vi garantiscono sicurezza e divertimento.

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Programma

giorno per giorno, un esempio

ARRIVO IN DOLOMITI

Arrivo autonomo (tax o mezzi pubblici) in Val Pettorina e collocazione in hotel. Sottoguda è riconosciuto come uno dei borghi più belli di Italia: questo o i paesi limitrofi faranno da base per le uscite giornaliere.
Collocazione in hotel *** o superiore su richiesta.

Customised climbing trip: Rifugio Croda da Lago Croda da Lago, Cortina d'Ampezzo.

Primo giorno in Dolomiti per il tour di alpinismo a 360°

TORRI DEL SELLA: in 45 minuti d’auto raggiungiamo il passo Sella con le sue più famose pareti: le Torri del Passo Sella. Qui in 20 minuti di facile cammino possiamo raggiungere una delle numerose vie che le Torri ci offrono.

Via dei Camini diretta, Prima Torre del Sella IV: classicissima via che porta in cima alla prima torre.
Diedro Kostner, Seconda Torre del Sella IV: bel diedro che può essere combinato dopo la salita alla prima torre.
Via Messner, Seconda Torre del Sella V+: sulla parete nord Reinhold Messner firma uno dei suoi capolavori.

Questi sono solo alcuni esempi delle vie che ci consentiranno di ambientarci alla tipica scalata dolomitica.

climbing Rondo Veneziano, Torre Venezia, Rifugio Vazzoler, Dolomiti

GIORNO 2: ottima roccia sopra Agordo

MOIAZZA: in 40 minuti raggiungiamo un altro passo dolomitico, più appartato e isolato di quello di ieri, il passo Duran offre una quantità ma sopratutto una qualità di itinerari che ha pochi eguali nelle Dolomiti. Anche oggi la camminata per raggiungere l’attacco delle vie sarà piuttosto breve.

Via Decima, Pala delle Masenade V+: si inerpica lungo una riga nera dove lo scorrere dell’acqua ha lavorato la roccia regalandoci un arrampicata divertente.
Via del Topo, Torre Jolanda IV+: la cima di una bellissima torre, percorrendo una via su magnifica roccia.

Possibilità di terminare il tour, oppure…

climbing Colpo di Coda, Marmolada south face

GIORNO 3: le pareti sopra i verdi pascoli di passo Giau

PASSO GIAU: in 30 minuti raggiungiamo l’affascinante passo Giau, ad attrarre l’attenzione è l’imponente mole della parete ovest dei Lastoi di Formin. Perché non avventurarcisi?

Via Paolo Amedeo, Torrione Marcella V+: Bella arrampicata ch alterna fessure, placche diedri.
Parete sud-ovest, Monte Gusela IV+: classica salita che conduce in vetta alla bella Gusela
Gran Diedro, Lastoi di Formin, VI: itinerario che solca l’immensa bastionata ovest dei Lastoi di Formin.

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At the top of Antermoia, Catinaccio, Dolomites

GIORNO 4: alpinismo all’ombra del Civetta

GRUPPO CIVETTA: a pochi minuti di auto dall’hotel iniziamo la camminata che ci porterà in circa un ora di cammino al rifugio alpino Coldai dove un buon caffe ci aspetta prima di riprendere la camminata verso la torre d’Alleghe e di Val Grande.

Via Bellenzier, torre di Val Grande VI+: salita definita bellissima che segue una fessura che taglia la liscia placconata della parete est della torre di Val Grande.
Via Pierazzo, Torre d’Alleghe IV: Arrampicata piacevole su roccia molto buona.

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climbing piz chiavacez, Shubert, dolomiti, passo sella

GIORNO 5: la roccia della Val di Fassa

CATINACCIO: in 40 minuti di auto entriamo in Val di Fassa dove ad accoglierci troviamo ancora un infinità di guglie e pareti. Saliamo verso il Gardeccia dove non rimane che l’imbarazzo della scelta.

Via Preuss, Torre Delago, Torri del Vajolet IV: una delle vie più impressionanti delle Dolomiti, ci sorprende come una linea così ardita possa presentare una difficoltà tutto sommato contenuta.
Via Rizzi, Roda di Vael, IV+: itinerario classico dalle difficoltà omogenee.
Via Passeggiata sui neri, Cima Catinaccio, VI-: via sostenuta su bellissime placche nere.

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marmolada, south face, colpo di coda route, Dolomites

GIORNO 6: la parete d’argento

MARMOLADA: La Marmolada si erge immensa proprio sopra il nostro hotel, come non mettere le mani sulla sua roccia perfetta?

Via il mondo imprigionato dal materialismo, Col di Bousc VI+: splendida e sostenuta arrampicata su calcare pressochè perfetto.

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climbing the classic route at the 5 fingers in Sassolungo

GIORNO 7: le Dolomiti di Cortina d’Ampezzo

PASSO FALZAREGO: in 40 minuti d’auto raggiungiamo il famoso passo Falzarego che offre un concentrato di vie su roccia ottima e dagli avvicinamenti ridotti.

spigolo del Sass de Stria, Sass de Stria, IV: bello spigolo aereo
Dibona, torre grande di Falzarego V+: classicissima del gruppo
Orrizzonti di Gloria, Lagazuoi VI+: via recente presenta un arrampicata molto piacevole.

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climbing in 5 towers, Cortina d'Ampezzo, dolomites

GIORNO 8: ultimo giorno di alpinismo in Dolomiti

CIVETTA SUD: oggi torniamo sulla montagna di casa ma dal versante opposto. Quest oggi per il gran finale ci concediamo una giornata molto particolare: il lungo avvicinamento di 2 ore lo affrontiamo in sella all’e-bike che riduce la grande fatica a circa 20 minuti di avvicinamento alla parete.

torre Venezia, Via Andrich V+: via sostenuta su roccia fantastica, raggiunge una delle torri più belle delle dolomiti.

Climbing, Spigolo del Velo, Pale di San Martino, Dolomites.

GIORNO 9: rientro

ULTIMO GIORNO, rientro a casa. Ieri sera, soddisfatti del gran finale, abbiamo celebrato questa bella e intensa settimana con una abbondante cena della tradizione, e una sauna. Oggi è il momento di rientrare o, perchè no, di proseguire nel viaggio.

the customised climbing trip: rifugio madonna del velo

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Echoo
Fabrizio ci ha guidato (madre e figlia) in quattro giorni di arrampicata nelle Dolomiti. È stato estremamente comunicativo anche prima del nostro arrivo, aiutandoci a raccomandare un ottimo posto dove stare. Durante le nostre scalate, Fabrizio ci ha sfidato a superare noi stesse su alcune torri multipitch che erano emozionanti. Ha anche trovato eccellenti alternative quando il meteo non era favorevole! Ci ha mantenuto impegnate e ci ha fatto arrampicare al livello perfetto per entrambe! Inoltre, Fabrizio ha fatto le prenotazioni per la cena, ha raccomandato un ottimo centro termale per il nostro giorno di riposo e ci ha suggerito un’insegnante di yoga! In pratica, ci ha aiutato con tutto il nostro itinerario di 5 giorni. Ci siamo sentite come se avessimo un amico locale che ci aiutava a familiarizzare con un nuovo posto, la sua storia, geologia e altri fatti interessanti. Ci siamo divertite moltissimo… e raccomandiamo vivamente Freewheeling Dolomites e Fabrizio!!
Marcy Bernstein
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